Carosello
Lente ScuraCaroselloLente Scura, 2025
Questa giostra, tutta nei toni del grigio, è estenuante —i suoi cavalli, tutti ossa e gesso,si impennano senza suono.
Nei loro occhi dipinti e consuntirivedo i bambini che eravamo,e che forse siamo ancora,mentre continuiamo a girare.
I pali mormorano un inno opaco —metallo che rode metallo.
La giostra è una marionetta della routine,mossa da un tempo invisibile.
Sopra di me, il baldacchino,con nastri color cenereche si srotolano come urla silenziose.
La musica —una ninna nanna rosicchiata fino al midollo,che a ogni giro si disfa e ricomincia.
Voglio scendere —ma non c'è terraferma fuori da questa rotazione.
I miei piedi hanno imparatoquesta orbita lenta e incessante.
Così continuo a girare,con i denti serrati sul sapore della polvere.
Conto le rivoluzionicome grani di un rosario di fumo.
Prego che qualcosa si spezzi —che un colore improvviso, violentospacchi il mondo in due.