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Sale
Lente ScuraSaleLente Scura, 2026
Mi muovo verso il fragore dei treni.
Voglio sentirne il peso.
Qualcosa di più grande di me,qualcosa dal corpo di ferro,qualcosa che scuota la terra,che si schianti contro la mia strutturae faccia tremare e vibrare il luogoin cui custodisco il mio nome.
Dillo come una maledizione,come una preghiera,come miele sciolto nel dolore,finché la dolcezza faccia malee mi coli lungo il viso.
Rame sulla lingua.Sale incrostato sulle labbra.Calore sotto le anche.
Tutto il cielo riversatoin un solo sorso impossibile.
Inghiottimi tutta —